18 maggio 2014

Gli indimenticabili B...ootleg prima tappa: 日本武道館, Giappone 30.06.1966

Pubblicato da pink noise a 15:36

Comincia il viaggio!

I Beatles sono il gruppo che conosco meno live, perchè guardare le registrazioni dei loro concerti, ha sempre generato in me una strana forma di insofferenza; come se assistessi ad una castrazione artistica ad opera dei loro stessi fan. Mi veniva sempre in mente un modo di dire che usava mia nonna: "ppe o' troppo bbene uccisè i mucill" [per il troppo bene uccise i micetti (stritolandoli in un soffocante abbraccio)]  immagine che descrive esattamente l' idea che mi sono fatta. Sembra quindi ovvio che, quando lo scorso Natale ho iniziato a collezionare i loro vinili, non fossi assolutamente attratta dai bootleg. D' altronde riascoltare la loro musica dal più nobile dei supporti, mi ha emozionato a tal punto da far esplodere in me il desiderio di possere le origini "vinylitiche" de Gli Indimenticabili Beatles e, attraverso i filmati dell' epoca, vedere quello che per oltre 20 anni avevo solo immaginato. Sapevo che avrei avuto difficoltà nello scoprire la provenienza di quelle tracce, ma di certo non potevo prevedere la meravigiosa avventura che sarebbe iniziata...

La scoperta del... Giappone

Vista la mia ignoranza riguardo le performace live dei Fab4 ho scelto la via più semplice, ovvero la traccia meno suonata live: Nowhere Man. È bastato un giro su YouTube per riconoscerla nel concerto del 30.06.1966 a Budokan in Giappone. Appena l'ho individuato ho ordinato sia il DVD che il vinile. Ho aspettato pazientemente che arrivasse tutto, senza sbirciare più on line. Ci tenevo ad assaporarmi quel momento. Il disco è arrivato per primo, ma anche se fu bello riascolare almeno alcune delle tracce dal vinile, è stato deludente scoprire che le registrazioni della cassetta non erano in quei solchi.
Five Nights in a Judo Arena  - Berkeley Records ‎– DW 426 (1975) DVD  Tokyo Japan 66 Pelo Music GLD DV 13029
Il titolo fuorviante mi ridiete fiducia e aspettai ancora qualche giorno il DVD. Intanto avere almeno parte della registrazione su un supporto longevo mi aveva rasserenato. Il 12 Marzo scorso quando è arrivato, abbassai le veneziane, direzionato le casse e goduta lo spettacolo. Mi sono gustata ogni istante, dettaglio, battuta, gesto, colore di quel concerto. Dalla scenografia ai vestiti, tutto era morbosamente importante, perfino le giovani giapponesi urlanti; anche loro parte integrante dei miei ricordi sonori."Quindi eri tu che gridavi?" pensavo e sorridevo. Anche se non era da lì che provenivano tutte le tracce, non ero più delusa, ma semplicemente invogliata ad andare avanti. Questa caccia al bootleg, in cui ho coinvolto anche voi attraverso il Gyveaway è stata appassionante e liberatoria.

 
30.06.1966 Budokan, Giappone

Non voglio mettere a disagio nessuno, ma è giusto che sappiate cosa rappresentano per me quelle registrazioni. Vi basterà sapere che nel 2007 scappai dal  funerale di mio padre per ascoltare la mia cassetta, con la stessa necessità fisica con cui una tossica brama la sua dose. Sono, in formato audio: un sedativo, un antidepressivo, una sbornia, un abbraccio, un conforto. Sono passati degli anni prima di poter vivere la mia passione per i Fab4 allo scoperto, sono sempre stata costretta a nasconderli , perchè considerati imbarazzanti e fuori moda dai miei coetanei. Questa "intimità" mi crea dei problemi quando mi confronto con le altre persone perchè per me, più di un gruppo musicale di cui sono fan, I Beatles sono un vizio infantile che non sono riuscita ad abbandonare; come per qualcuno succhiare il pollice o il ciucciotto. Da bambina non riuscivo ad immaginare l' enormità del loro successo, cosa di cui mi resi conto solo dopo - a 12 anni - in occasione dell' Anthology (trasmessa in seconda serata su Raidue il 4, 14 e 21 Dicembre del 1996). Come in una religione le cui icone mantengono una dimensione intima e spirituale, io sono rimasta legata a loro con lo stessa devozione e trasporto.

Curiosità

A causa delle minacce di morte che avevano ricevuto, i ragazzi durante il tour in Giappone non potevano lasciare l' Hilton Hotel di Tokyo dove alloggiavano. Brian Epstein per aiutarli a trascorrere quelle giornate di reclusione prese loro tutto l' occorrente per dipingere.
L' idea fu un successo, il fotografo Whitaker ricorda: 
I Beatles mentre realizzano Images of a woman foto di Robert Whitaker
«Lavoravano su qualcosa che faceva venir fuori le loro personalità. Penso che sia l’unico lavoro che abbiano mai fatto insieme a non aver niente a che vedere con la musica. Erano in armonia e felici, chiamavano le loro mogli e le loro ragazze, e passavano tutto il tempo a dipingere il quadro. Interrompevano il lavoro, andavano a fare un concerto e poi si dicevano “Torniamo a dipingere!”».
Adorabili

2 commenti:

Riverbero Mentale on 18 maggio 2014 23:39 ha detto...

è stata un'esperienza simile anche per me! Ma nel mio caso chi mi riteneva (e mi ritiene tutt'ora così) vecchio e dai gusti un po retrò erano proprio i miei genitori,di conseguenza questa passione venne cresciuta di nascosto sino ad un certo punto,dopodiché divenne una cosa impossibile e anche assai stupida da nascondere che venne scoperta anche da loro! Poi trovai un punto in comune con mia madre,mentre mio padre che ha passioni totalmente diverse li reputa piuttosto lagnosi e sofferenti! Ma sotto certi aspetti lo furono, per cui xD .. Ricordo i momenti quando ancora tutto era un segreto in cui un qualsiasi membro della famiglia che entrava improvvisamente in camera mia mentre li stavo ascoltando li stoppavo immediatamente e facevo finta di niente navigando su una pagina casuale di internet ... LoL

valeria vito on 19 maggio 2014 09:26 ha detto...

immagina la scena: pullman, gita scolastica. presa dall' amore per la condivisione sfilai dal walkman una delle mie cassette dei Beatles e la passai all'autista. parte "she loves you" io mi gaso talmente tanto da non accorgermi che ben due classi si stavano ribellando alla mia scelta. arriva uno dei meno raccomandabili, toglie la cassetta con sdegno la cassetta (che per giunta piaceva solo agli insegnanti!) per mettere.... http://youtu.be/S1w8OQEcplY (mai sentita più umiliata e scoraggiata dal prossimo)

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