20 febbraio 2014

Revolver

Pubblicato da pink noise a 17:07

Negli anni '90 dalle mie parti giravano delle mixtape comprate al mercato, firmate da due fratelli che, su commissione e per poco, potevano procurarti tutta la musica che volevi. Se per comprare un CD dovevo accumulare più paghette della nonna e combattere con le lunghe attese del negozio di dischi, dai fratelli al mercato con la mia 5000 lire domenicale potevo avere, su una cassetta al cromo, l' album che preferivo dopo solo una settimana. All' epoca non sapevo nemmeno cosa fosse la pirateria - e forse nemmeno mi importava - avevo solo sete di Beatles e quei due potevano aiutarmi. Quindi andai con mia zia al mercato e dopo un giro estenuante tra stoffe e merletti, finalmente arrivammo dove spacciavano la musica. Mi avvicinai e chiesi a uno dei due indaffaratissimi fratelli Revolver dei Beatles. Prese un appunto e mi fece un cenno con la mano per dire "domenica prossima". Speranzosa mi congedai. La settimana più lunga della mia pubertà, ma come promesso, quella domenica la mia cassetta era lì, asettica in mezzo alle altre, con il cartoncino bianco e i titoli scritti a penna, ma la mia non era come le altre: la mia era Revolver!
Revolver è stata la colonna sonora della mia crescente alienazione, il motore della mia ribellione adolescenziale, un posto dove scappare; un luogo che traccia dopo traccia si arredava con colori esotici e geometrie ipnotiche. C'è un prima e un dopo Revolver, nella mia vita come nella storia della musica.

Revolver UK

Revolver - Parlophone  PCS 7009  -  1966 - Prima Stampa UK Stereo
Lato 1: Il disco si apre con la sentita, quanto energica Taxman. La polemica di Harrison mi consegna con vigore alla complessa atmosfera di Eleanor Rigby: la prima tappa del mio eroico viaggio nel mio passato tormentato. Scivolo verso I'm Only Sleeping di Lennon, che insieme alla precedente di McCartney dal vinile suona come un omaggio melanconico alla mia solitudine adolescenziale. Ho amato particolarmente le precedenti, ma è a Love You To che devo gran parte di quella che sono ora, da qui nasce la mia curiosità musicale, la necessità di scoprire nuove sonorità e la consapevolezza che un disco può portarti più lontano di un aeroplano. Mi riporta con i piedi per terra l' equilibrata Here, There and Everywhere, la più scolastica traccia dell' album - ecco perchè McCartney primo della classe la ama tanto - perfetta per introdurre la follia di Yellow Submarine, visionaria sperimentazione di tecniche d' incisione. Tocca a Lennon concludere il primo lato con l' acida She Said She Said.

Lato 1 YEX 605-1 Lato 2 YEX 606-1

Lato 2: Fa cambiare la temperatura alla stanza l' irresistibile spensieratezza, quasi alcolica, di Good Day Sunshine: infatti sa di whisky il piano da Saloon suonato da Martin. Ha la fortuna di un file recuperato dal cestino And Your Bird Can Sing, uno di quei pezzi pericolosi da avere in testa quando bisogna prendere delle decisioni, perchè ti da la carica giusta per commettere errori. Su di me ha una presa particolare perchè ha un bel bridge, cosa a cui davvero non so resistere. For No One è sicuramente nella Top Five delle canzoni su cui ho versato più lacrime, ma arriva in soccorso Dottor Robert con il suo ..Well, well, well, you're feeling fine... che dagli anni '90 anestetizza la mie paure. Senza l' occidentale I Want to Tell You Harrison correva davvero il rischio di risultare ossessionato dall' India; non rinnega le sue origini con brano dalla struttura tipicamente beatlesiana. Got Get Into My Life è il cuore pulsante di questo disco, c'è tutto l' entusiamo e la perseveranza di un colpo di fulmine appena scoccato. Come si può concludere un disco come Revolver? Tomorrow Never Knows è messa in chiusura, ma è impossibile dopo riporre il disco nello sleeve, puoi solo girarlo e riascoltarlo ancora, ancora e ancora....

Revoler USA

Revoler  - Capitol  ST 2576 - Stereo - Prima Stampa USA
Con Rubber Soul la Capitol aveva già iniziato a pubblicare gli album dei Beatles lasciando le copertine originali, anche se comunque le tracklist continuarono a subire orribili mutilazioni; questo anche perchè lo standard americano per gli LP era di 12 tracce. Revolver è l 'ultimo album incoscientemente manomesso dalla Capitol, privato di ben tre tracce: I'm Only Sleeping, And Your Bird Can Sing e Doctor Robert precedentemente raccolte in Yesterday & Today (di questa raccolta parlerò poi in un altro post)

Lato A ST1-2576-A7 #2 Lato B ST2-2576 B8

Anche il missaggio è inquietante. Nella versione americana il mix presenta meno corpo rispetto a quella inglese, ed il piano in Good Day Sunshine è troppo alto e le chitarre scompaiono insieme alla cassa.. Gli effetti acquatici in Yellow Submarine ricordano più uno sciacquone che il mare.

4 commenti:

B. on 24 febbraio 2014 15:36 ha detto...

Che bell'articolo, pieno di intuizioni di scrittura felici ("uno di quei pezzi pericolosi da avere in testa quando bisogna prendere delle decisioni, perchè ti da la carica giusta per commettere errori" è fantastico). Un'opera ispirata come revolver non può, nelle anime degne, che creare simili sommovimenti.
Non c'avevo pensato, ma l'inizio di revolver è forse il più complesso in assoluto. Senza pietà. Pseudo funk -> quartetto d'archi surrealista -> swing terzinato con una specie di accento in levare fantasma che non c'è ma c'è. Love You To è trooppo superiore all'indianata su Pepper (anche se The Inner Light resta la migliore, secondo me, perché è totalmente Harrison sia brit che indiano). Nel contesto Here, There ecc sembra quasi uno scarto nemmeno da Rubber Soul, ma da Help! (si fa per dire scarto ecco). She Said She Said è il Lennon che amo di più, il fanciullo che s'immischia delle cose dei grandi (la morte, qui come in Tomorrow never knows). For no One è il pezzo che suono e canto sempre al piano per convincere qualcuno della mia mccartneyanietà (e funziona!), Doctor Robert è incredibile, mille layer, e quel coretto che rappresenta l'effetto di un tranquillante con perfezione chirurgica. An your bird can sing è l'ennesimo uso della discendente da parte dei ragazzi, ma ancora una volta è tutto diverso, un altro brano unico! Su Got to Get you ecc ecc, ho sempre avuto l'impressione che la registrazione non renda giustizia al brano, non si può giocare alla Motown senza affondare nel groove fino al collo, Paul è immenso, ma i fiati... non so, sono seghe beatlesiane, eh, però...
Tomorrow never knows è tomorrow never knows è tomorrow never knows. Of the beginning.

valeria vito on 24 febbraio 2014 19:29 ha detto...

Quando McCartney si fissa si fissa veramente ed è noto che quando era il momento di incidere un brano suo costringeva i Beatles e Co. ad interminabili sessioni di registrazione e seguiva passo dopo passo la postproduzione. Got Get Into My Life è un pezzo che ha impegnato il gruppo per più di due mesi, quindi penso che ad un certo momento si siano arresi esasperati alla versione migliore :D con sicuramente un McCartney scontento. Tu che sei mccartneyano avrai sicuramente assorbito la sua insoddisfazione :D Aldilà del Naked secondo me McCartney rimurgina ancora su molte delle vecchie registrazioni, perfezionista com'è. Lennon di Revolver è forse il mio preferito (io nasco lennoniana, convertita harrisoniana)
Grazie per i complimenti ^^

Riverbero Mentale on 15 maggio 2014 23:46 ha detto...

Non amo particolarmente le stampe Americane per differenze che rendono il disco un qualcosa qualunque,diciamo pure che gli americani per vendere i Beatles sono arrivati al punto di privare ai loro dischi un po della loro essenza tagliuzzando qualche traccia e censurando cover come se fosse il motivo per cui la gente bigotta si scandalizza! Differenze che rendono i lavori concepiti in un modo dai Fab visti in un'altro! Non ho nulla in contrario contro queste versioni,un po di rabbia frivola,ma null'altro, solo che nelle stampe americane non ci trovo il fascino che mi danno le cover Inglesi, totalmente differenti dalle più gracili ma esteticamente più belle di quelle Made in U.S.A molto più grossolane e dal fascino comparato a quello di un cane in decomposizione (scusate il francesismo) ... Detto questo ritengo Revolver il capolavoro in cui i Beatles raggiunsero l'apice della composizione e della sperimentazione musicale! Lo reputo di gran lunga migliore sotto certi aspetti a Sgt.Pepper (anche se ogni fan dei fantastici 4 ama qualsiasi loro album! Persino Yellow Submarine e Let It Be) soprattutto per il bellissimo brano di Harrison (Love You Too) e della straordinaria e complessa tecnica di registrazione utilizzata per incidere Tomorrow Never Knows, una delle mie canzoni preferite! Ma generalmente tutti i pezzi sono degni di nota!!

valeria vito on 16 maggio 2014 09:12 ha detto...

Come darti torto! Ho dedicato un post a questa cosa, già solo il titolo chiarisce la mia posizione " Quei macellai della Capitol" http://amagicalmysteryblog.blogspot.it/2014/03/quei-macellai-della-capitol.html

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